sabato 24 agosto 2013

Duvan Zapata: 1991 Colombia. Il nuovo terribile killer dell'area di rigore

lavozdelinterior.com



Premessa :
Uno degli ultimi interessanti trasferimenti della sessione estiva del calciomercato 2013-14 riguarda l'asse Napoli-La Plata ed è relativo all'ennesimo ottimo prospetto sfornato negli ultimi anni dalla Colombia.
Duvan Zapata, 188 cm di potenza pura distribuiti uniformemente su una massa complessiva di oltre 80 kg, nasce in Colombia a Cali, ed è proprio nell'America Latina che il prestante centravanti inizia a muovere i suoi passi da titolare sin dal 2009. Nel 2011, l'anno della sua maturazione, Zapata diventa abbastanza prolifico e costante in concomitanza col trasferimento in Argentina all'Estudiantes squadra della sua definitiva consacrazione. E' la ribalta internazionale, però, ad incoronare Zapata come attaccante potente e pericolosissimo, prima al torneo di Tolone nel 2011 portando la sua squadra a vincere contro la Francia ed andando a segno in finale,  poi nel Mondiale Under 20 in Colombia pur giocando come riserva di Muriel riesce a mettersi in luce nell'unica occasione schierato da titolare segnando ancora una volta contro il Messico.
L'esplosione definitiva e l'aumento della frequenza con la quale Zapata si è reso pericoloso in area di rigore ha concentrato l'attenzione di tutti i talent scouts mondiali che hanno potuto ammirare nella stagione 12/13 un atleta che segnava con una frequenza notevole e che soprattutto si rendeva pericoloso ogni volta che la sfera passava dalle sue parti.

Caratteristiche Fisiche:
Come detto Duvan Zapata è una belva di quasi 190 cm con fasce muscolari molto sviluppate che permettono di esprimere potenza sia nel contrasto per prendere posizione, sia nel tiro a volte micidiale. La struttura tostissima però non deve far pensare a un centravanti legnoso e goffo e un po' rigidino come a volte siamo abituati a vedere. Duvan è piuttosto armonico, quasi elegante a volte, equilibrato nell'incendere anche perché l'arto è piuttosto longilineo. Se agli inizi della carriera Duvan non riusciva a mantenere continuità nei 90 minuti, adesso è proprio la presenza fisica costante nel match che incute reale timore alle difese è probabilmente la sua qualità più importante tanto da valergli un soprannome esaustivo: la bestia o il killer.
Duvan  ha un ottima velocità considerando l'altezza ed ha anche una notevole resistenza, il passo è bello da vedere ampio e continuo, credo pertanto che dal punto di vista atletico il ragazzo non abbia problemi con l'acclimatazione a differenti ed esigenti metodologie di preparazione

elsigloweb.com


Caratteristiche Tattiche.
La collocazione tattica di Zapata se a primo avviso sembra semplice e scontata potrebbe generare sorprese.
Sicuramente è un centravanti classico che si avvale del lavoro di ali e trequartisti, ma Duvan si è evoluto in maniera notevole e inaspettata e per certi versi potrebbe ricordare il venezuelano Jose Salomon Rondon anch'egli strapotente ma anche in grado di coesistere col centravanti statico da area. Non credo possa fare l'esterno in Italia ma la coesistenza con un attaccante tecnico come Higuain la vedrei benissimo essendo il colombiano piuttosto furbo a trovare sempre la collocazione giusta e quando non riesce con l'intuito se la conquista con la forza. Nell'Estudiantes di Mauricio Pellegrino comunque si è espresso al meglio come terminale di un 4.2.3.1, credo perciò che Benitez lo utilizzerà in quella maniera magari riconvertendo trequarti l'argentino come agli inizi della carriera.

Caratteristiche Tecniche:
Tecnicamente Duvan Zapata non è niente male, anzi. Solitamente si pensa trovandosi di fronte a questi armadi amerindi di vedere atleti leggermente grezzi o impacciati che sfruttano in maniera preponderante la forza o l'atleticità. Un fenomeno interessante piuttosto recente sta invertendo questi canoni che coinvolgono anche atleti di origini afro come Benteke o Lukaku o centravanti dell'est già noti come Dzecko.
Il gesto tecnico che Duvan da Calì esegue in maniera migliore è a mio parere la bordata di destro, piede che è piuttosto sensibile tanto da permettergli di tirare molto bene i rigori. Anche il colpo di testa è buono e l'aspetto acrobatico potrebbe permettergli di effettuare un'ulteriore evoluzione in un campionato complesso come quello italiano. Deve sviluppare meglio l'ambidestrismo che ad oggi pecca un po' e affinare meglio un dribbling per l'uno contro uno quando non è possibile trovarsi lanciato sulla corsia o trovarsi nell'agone dell'area di rigore infuocata attimo nel quale Duvan si trova a suo agio.


it.eurosport.yahoo

Conclusione:
In sintesi Zapata è un ottima idea, è il classico atleta in fase di miglioramento e ho la sensazione abbia davvero un talento a disposizione per crescere ed imporsi. L'ambivalenza tecnica e fisica difficilmente sbaglia e l'aspetto caratteriale depone a suo favore. L'impegno infatti che Duvan dedica durante la partita è notevole, è generoso, crede nel pressing ha atteggiamenti umili e concentrati senza andare in auto celebrazioni esageratamente coreografiche quando segna un bel gol. Questo aspetto di fredda determinazione è l'elemento che potrebbe permettere al ragazzo di esibire anche nelle nostre lande la varietà di opportunità tecniche a disposizione anche se, quando un oceano divide i tornei, le variabili che si frappongono al successo sono sempre più molteplici e insidiose.

lunedì 12 agosto 2013

Rafael Guarderas 1993 Perù: classe ed equilibrio per i campionati europei


rpp.com.pe

Premessa :
Rafael Guarderas nasce nel 1993 in Perù ed è una delle più interessanti promesse del calcio non solo peruviano ma di tutto il pianeta del football.
Il movimento calcistico peruviano in grande ascesa si è messo in luce nell'ultimo sudamericano SUB20 nel gennaio 2013 in Argentina vinto dalla Colombia di Quintero e Sebastian Perez.
In quell'occasione Rafael colpì l'occhio dell'osservatore assetato di nuove prospettive o di antiche regalità dai movimenti sorprendenti grazie ad una classica impostazione da regista centrale per antonomasia e ad un equilibrio ed intelligenza calcistica ultimamente desaparecida.
In quella squadra militavano il fortissimo centrale difensivo Miguel Araujo misteriosamente e in maniera piuttosto oscura trasferito alla Stella Rossa di Belgrado nei mesi scorsi, il talentuoso Hinostroza che milita in Jupiler League, il notevole attaccante Yordy Reina seguito inutilmente dal Parma per un anno e poi passato al Salzsburg, Cristian Benavaente trequartista del 94 che milita nel Real Madrid Castilla, incredibilmente maturo  e l'attaccante Deza che a mio parere tra qualche anno sentiremo annunciare da qualche club importante.
Un'adunata di 19enni pieni di qualità e personalità che indipendentemente dai risultati ottenuti hanno impressionato per come siano riusciti a mettere in difficoltà selezioni più celebrate e per la modalità con la quale sono proliferati all'improvviso in tutti i reparti talenti di inconsueto valore
E' soprattutto il centrocampo peruviano a sorprendere e tra tutti Rafael Guarderas col suo N° 8 
dall 'incedere elegante e dall' atteggiamento riflessivo da saggio conoscitore del calcio.

depor.pe

Caratteristiche fisiche:
Rafael  Guarderas è un normotipo ben proporzionato su circa 179 cm per 73 kg. Buona la postura a testa alta in fase di impostazione, molto buono l'equilibrio in fase di corsa e di recupero. Discreta dinamicità e velocita, discreto scatto ottima resistenza e buona potenza. Discreto in fase di elevazione ha una buona reattività e ottimo riflesso nell'uno due o nel tentativo dell'anticipo. Muscolarmente in fase di evoluzione, è il classico centrocampista dai movimenti aristocratici e dai colpi raffinati che sembra non fare mai fatica o andare in affanno.

Caratteristiche Tattiche:
Rafael è un regista classico, di quelli un po' compassati e posati. Necessita a mio parere di giocare a fianco di un mediano incontrista come in nazionale under 20 dove ha trovato in Wilder Cartagena che sarà un altro prospetto da seguire con cura. In un centrocampo a due protetto da un guarda spalle con due esterni e un trequartista da imbeccare lo vedrei benissimo, ma anche centrale in un reparto a tre con due mezze ali dinamiche ci starebbe in maniera perfetta, perchè Rafael ha una qualità sopra alle altre: l'intelligenza tattica e la visione di gioco.
Lancio lungo e corto sono sempre ben costruiti e pensati, in fase di rilancio riesce ad individuare il compagno smarcato e in fase di distribuzione ha la giusta personalità per farsi dare palla dai difensori e dal portiere ed iniziare l'azioni con passaggi semplici e scelte razionali. Nonostante il cromosoma sudamericano Rafael non disdegna l'essenzialità e la semplice razionalità del gioco rendendosi utilissimo anche in fase difensiva dove la parte dell'interdizione e del raddoppio permettono a Guarderas di assumere l'essenza di centrocampista completo.
depor.pe

Caratteristiche tecniche:
Rafael Guarderas è un playmaker squisito dal mancino pregevole. E'da un po' di tempo che non vedo un ragazzo cosi giovane orchestrare l'azione in questa maniera. Passaggio stretto e in verticale preciso, lancio lungo di interno ed esterno naturale, arricchiscono le opportunità di gioco di questo regista basso che se saprà migliorare un po' col destro e azionare il suo fosforo con rapidità e costanza diventerà sicuramente uno degli attori del centrocampo più forti al mondo del prossimo decennio. Anche in fase difensiva è tecnicamente preparato, svolge ottimi contrasti e un buon tackle ed esegue precisi interventi in fase di anticipo. A me ricorda il primo Giannini o per certi versi il primo Aquilani proprio per la precisione e la pulizia degli appoggio e la qualità dei lanci sia nel breve che nel lungo. Guarderas, per concludere, ha anche a disposizione una gran sassata da fuori area che si aggiunge al suo completissimo repertorio

Esperienze e Rumors :
Pur essendo giovanissimo Rafael, dal nome e dal tratto angelico, ha già svolazzato su diversi teatri soprattutto in competizioni internazionali.
Nel SUB 20 in Argentina si esibì in 9 matches da antologia, uno meglio dell'altro anche se il suo capolavoro fu contro il Brasile sconfitto nell'occasione dal Perù per due reti a zero. Guarderas che si espresse in quel frangente da centrocampista centrale in un reparto a 4 con a fianco l'esterno potentissimo Edwin Gomez Gutierrez mise in grave difficoltà il neo aquilotto Felipao Anderson che venne tra l'altro sostituito da Mattheus mancato juventino.
In seguito a quel torneo e a qualche intervista a istrionici talent scout europei Rafael Guarderas è stato chiamato a furor di popolo al ruolo di titolare anche nella squadra di club l'Universitario e nelle ultime partite sta dimostrando anche al suo arcaico e conservatore allenatore di essere degno di un posto di responsabilità.
Nelle settimane di luglio e agosto Guarderas è dato vicino all'Udinese, sinceramente non me ne meraviglierei, soprattutto perché l'handicap dello status extra CEE può essere superato dai friulani attraverso la rete organizzativa superba della quale dispongono. Non so se questa voce è veritiera, in ogni caso spero che se Rafael e la sua classe adamantina lasceranno Lima e il suo Deportes, approdino in Italia dove c'è davvero tanto bisogno di qualità e personalità a centrocampo.Vedremo se i dirigenti nostrani se lo lasceranno sfuggire come ultimamente è successo con altri futuri campioni planati su altri lidi.

depor.pe





domenica 7 luglio 2013

Gianneli Imbula 1992 Francia : un antico e modernissimo milieu

Fabrizio Bertuzzi racconta la sua versione, in video, di Imbula per il Guerin Sportivo



Imbula che domina naturalmente le zone nevralgiche
( fonte Eurosport)



(statistiche e dati anagrafici su Soccerway)